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Indagini

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著者: Il Post
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Tutto quello che è successo dopo alcuni dei più noti casi di cronaca nera italiana. Una storia ogni mese, il primo del mese. Un podcast del Post, scritto e raccontato da Stefano Nazzi.Copyright Il Post ノンフィクション犯罪
エピソード
  • Ravenna – 16 settembre 2016 – Prima parte
    2026/09/01
    Giulia Ballestri scomparve a Ravenna il 16 settembre 2016. Il suo corpo venne trovato nella notte tra il 18 e il 19 settembre nello scantinato di una villa di proprietà della famiglia del marito, Matteo Cagnoni. Quella villa, costruita negli anni Trenta, era abbandonata da tempo. In città era conosciuta come “la casa degli spiriti”. La donna, stabilì l’inchiesta, era stata colpita ripetutamente con un grosso ramo di pino. L’aggressione era durata 40 minuti, a più riprese. L’assassino l’aveva guardata soffrire, l’aveva spogliata per umiliarla. Giulia Ballestri si stava separando dal marito, un dermatologo famoso, appartenente a una famiglia molto conosciuta in città. L’uomo fu fermato dopo un tentativo di fuga dalla casa dei genitori a Firenze. Negò, e ha sempre continuato a farlo, di essere l’assassino della moglie. Grazie all’iniziativa di una pubblico ministero, l’indagine venne aperta subito, fin dal 18 settembre, per omicidio e non per scomparsa di una persona. Questo permise di acquisire rapidamente una serie di elementi che consentirono di ricostruire, anche visivamente, grazie a varie videocamere, che cosa poteva essere accaduto. Gli inquirenti individuarono il movente nel rifiuto dell’uomo di affrontare quello che considerava uno sfregio alla sua immagine pubblica. Matteo Cagnoni è stato condannato in via definitiva all’ergastolo per omicidio aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    55 分
  • Ravenna – 16 settembre 2016 – Seconda parte
    2026/09/01
    Giulia Ballestri scomparve a Ravenna il 16 settembre 2016. Il suo corpo venne trovato nella notte tra il 18 e il 19 settembre nello scantinato di una villa di proprietà della famiglia del marito, Matteo Cagnoni. Quella villa, costruita negli anni Trenta, era abbandonata da tempo. In città era conosciuta come “la casa degli spiriti”. La donna, stabilì l’inchiesta, era stata colpita ripetutamente con un grosso ramo di pino. L’aggressione era durata 40 minuti, a più riprese. L’assassino l’aveva guardata soffrire, l’aveva spogliata per umiliarla. Giulia Ballestri si stava separando dal marito, un dermatologo famoso, appartenente a una famiglia molto conosciuta in città. L’uomo fu fermato dopo un tentativo di fuga dalla casa dei genitori a Firenze. Negò, e ha sempre continuato a farlo, di essere l’assassino della moglie. Grazie all’iniziativa di una pubblico ministero, l’indagine venne aperta subito, fin dal 18 settembre, per omicidio e non per scomparsa di una persona. Questo permise di acquisire rapidamente una serie di elementi che consentirono di ricostruire, anche visivamente, grazie a varie videocamere, che cosa poteva essere accaduto. Gli inquirenti individuarono il movente nel rifiuto dell’uomo di affrontare quello che considerava uno sfregio alla sua immagine pubblica. Matteo Cagnoni è stato condannato in via definitiva all’ergastolo per omicidio aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    57 分
  • Mar Tirreno meridionale, 27 giugno 1980
    2026/08/10
    La sera del 27 giugno 1980 all’aeroporto di Palermo si aspetta un aereo proveniente da Bologna. I parenti sono in attesa, l’aereo dovrebbe atterrare poco dopo le 21. Ma non arriva. I primi resti dell’aereo saranno trovati in mare la mattina dopo. I primi corpi, qualche giorno dopo. A bordo c’erano 81 persone. Nessuno è sopravvissuto. Per la strage di Ustica non si è mai arrivati a una verità giudiziaria, ma c’è una verità storica ormai accertata: la caduta dell’aereo – un DC-9 della compagnia aerea Itavia – non fu causata dal cedimento strutturale, come si disse inizialmente, né da un errore del pilota. Nei cieli italiani quella sera ci fu un’intensa attività di aerei militari non italiani: uno scenario di guerra, forse una vera battaglia aerea. E le 81 persone che erano a bordo del DC-9 ne furono vittime collaterali. La caduta di quell’aereo segnò l’inizio di una storia lunga, complessa, piena di segreti, cose non dette, non ricordo, menzogne: un “muro di gomma” da parte dei vertici dell’aeronautica militare italiana. In quella vicenda ebbero un ruolo le tensioni e le potenze della guerra fredda, le basi militari americane e le esercitazioni sopra il Mediterraneo, la Libia governata da Muammar Gheddafi, i servizi segreti italiani e gli interessi commerciali di diversi Stati. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    10 分
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