Il collezionista che investe nel tempo: Sandro Fratini entra in Locman
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Non capita spesso che uno dei più importanti collezionisti di orologi al mondo decida di attraversare il confine che separa chi osserva, studia e acquista segnatempo da chi contribuisce direttamente a produrli.
Sandro Fratini ha compiuto proprio questo passo entrando nel capitale di Locman, storico marchio italiano fondato all’Isola d’Elba. L’imprenditore fiorentino ha acquisito, attraverso una società interamente controllata, una partecipazione di minoranza nell’azienda presieduta da Marco Mantovani. La percentuale della quota e il valore economico dell’operazione non sono stati comunicati, ma il significato industriale dell’ingresso appare molto più importante della semplice dimensione finanziaria.
L’arrivo di Fratini coincide infatti con il quarantesimo anniversario di Locman e si inserisce in un progetto più ampio di riorganizzazione, ricerca e sviluppo di nuovi prodotti. Non sembra quindi l’investimento passivo di un collezionista desideroso di aggiungere un marchio al proprio portafoglio, ma l’evoluzione naturale di un rapporto personale e professionale costruito nel tempo.
Marco Mantovani ha definito Fratini «l’anima di questo cambiamento», spiegando che tra i due esistono da anni amicizia, stima reciproca e una comune visione dell’orologeria. Prima della partecipazione societaria erano infatti già arrivati i primi progetti condivisi, nei quali la cultura collezionistica di Fratini aveva incontrato l’identità creativa e produttiva di Locman.