『Il cacciatore di libri』のカバーアート

Il cacciatore di libri

Il cacciatore di libri

著者: Radio 24
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概要

Un’inviata virtuale in libreria per scoprire le ultime novità del mercato editoriale. In ogni puntata due interviste dal vivo a scrittrici e scrittori, italiani e stranieri, per parlare dei romanzi: dai personaggi ai temi, dalle trame ai retroscena della scrittura. Con uno stile informale Alessandra Tedesco racconta i romanzi e talvolta anche gli aspetti inediti degli autori. Un modo per orientarsi nella vasta produzione editoriale e scegliere il libro adatto a sé.

2008 Radio 24 Il Sole 24 ore
政治・政府
エピソード
  • Enrico Galiano e Giulia Scomazzon
    2026/04/18

    "Il cuore non va a dormire" di Enrico Galiano e "8.6 gradi di separazione" di Giulia Scomazzon

    Sasha è un'adolescente solitaria, ha solo due amici fidati, frequenta di nascosto una palestra di box (per la madre non è uno sport per ragazze) e sempre di nascosto, per non essere presa in giro, ascolta musica classica. Affida tutti i suoi pensieri a un quaderno: solo in quelle pagine riesce a confessare il suo amore per il professore di diritto e quanto è accaduto fra loro. Parallelamente c'è la storia di Alessandra, una quarantenne che si occupa d'arte, massima esperta di Moresco, un artista misterioso che dipinge dei murali e di cui nessuno conosce l'identità. Da anni non compaiono sue opere, ma un giorno sui muri di una chiesa compare un murale che potrebbe segnare il suo ritorno. Anche quest'opera porta il marchio di fabbrica dell'artista, una crepa, perché per Moresco tutta l'opera d'arte nasce appunto da una crepa, non più difetto, ma occasione di creatività. Così come le crepe, nel passato delle due protagoniste, rappresentano un po' il centro intorno al quale hanno costruito le proprie esistenze. Tutto questo è narrato nel romanzo "Il cuore non va a dormire" (Einaudi) di Enrico Galliano, scrittore e insegnante molto amato sia da giovani che da adulti, proprio per questa sua capacità di comprendere le emozioni e di creare un ponte fra le generazioni.

    Nella seconda parte parliamo del romanzo "8.6 gradi di separazione" di Giulia Scomazzon (Nottetempo). Alice è una trentenne che beve molti alcolici e li mischia anche con tranquillanti e droghe leggere. Per il suo fidanzato Giacomo e per altre persone che la circondano, lei è un'alcolista e dovrebbe curarsi, ma per Alice la dipendenza è una forma di autoconservazione e non di autodistruzione. È consapevole di bere grandissime quantità di alcol, ma si definisce una bevitrice funzionale, non vede su di sé l'abbruttimento tipico degli alcolisti. Il fidanzato la spinge a frequentare un gruppo di alcolisti anonimi, ma Alice con il suo carattere sferzante ne mette in evidenza per esempio il fanatismo. Una tragicommedia (dove gli 8.6 gradi sono quelli della birra preferita dalla protagonista), narrata con ironia tagliente.

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  • Francesca Scotti e Marco Bellinazzo
    2026/04/11

    "La stagione delle case vuote" di Francesca Scotti e "La colpa è di chi muore" di Marco Bellinazzo

    La sospensione, sia del tempo che degli eventi, è la caratteristica che lega i racconti della raccolta "La stagione delle case vuote", di Francesca Scotti (Hacca). Non è la prima volta che la scrittrice, divisa fra l'Italia e il Giappone, si dedica alla forma narrativa breve, avevamo parlato per esempio de "Il tempo delle tartarughe", e in genere anche i suoi romanzi, da "Elissi" a "Nessuno conosce Sayuki" passando per "Capacità Vitale", sono caratterizzati da una scrittura essenziale e da uno stato di sospensione perché non tutto è descritto, si lascia spazio all'immaginazione del lettore. Questo ovviamente accade ancora di più nei racconti, dove per struttura la brevità e la sottrazione dominano. In questa raccolta i 16 racconti sono ambientati in parte in Italia e in parte in Giappone, dove Francesca Scotti ha vissuto per più di 13 anni. Si racconta di incontri casuali in un bar condividendo lo stesso tavolo, di una bambina che va a visitare una compagna di scuola gravemente malata, ma solo per attirare l'attenzione su di sé e quando la compagna guarisce c'è quasi una forma di disappunto, o ancora per esempio c'è un anziano in una rsa che, vedendo un canarino, riporta alla memoria un trauma sepolto. Tutto viene raccontato con grande senso della misura, senza grandi rivelazioni, lasciando spazio alla fantasia di chi legge.

    Nella seconda parte parliamo del noir "La colpa è di chi muore" di Marco Bellinazzo (Fandango). Dante Millesi è un giornalista sportivo con qualche delusione alle spalle, un senso di frustrazione per occasioni mancate e un trauma che arriva dalla sua infanzia a Napoli (un ragazzino con cui giocava a calcio nei vicoli viene ucciso da un colpo di pistola). Oltre al lavoro da giornalista a Milano, allena una squadra di calcio di dilettanti a Sesto San Giovanni e questo è un po' il suo spazio di libertà e di riscatto. Dante Millesi viene coinvolto nelle indagini sul ritrovamento di un cadavere di un giovane nel lago di Lugano. Ma perché un giornalista sportivo viene coinvolto in un'indagine per un presunto omicidio? Perché si sospetta che dietro ci sia un traffico di giovani calciatori dall'Africa: vengono attirati da grande promesse, le loro famiglie pagano cifre ingenti sognando un futuro da calciatori per i propri figli e invece si ritrovano sfruttati, completamente alla mercè di gente senza scrupoli che li costringe, quando arrivano realmente a giocare a calcio, a truccare le partite. Il noir in questo caso, come spesso accade, è una forma di denuncia sociale, un modo per raccontare una verità scomoda che altrimenti sarebbe più complicato riuscire a raccontare in un saggio raccogliendo prove.

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  • Monica Acito e consigli di lettura
    2026/04/04

    "La carità carnale" di Monica Acito e consigli di lettura

    Marianeve è nata con i capelli bianchi, ha i colori di una "coniglia selvatica". Abita in un paesino del Cilento ed è molto legata al padre, che viene soprannominato Sarchiapone, ma nello stesso tempo si vergogna di lui perché spesso ha l'odore degli alimenti che vende nel suo negozio. A nove anni Marianeve incontra le sue amiche nello sgabuzzino del negozio e qui iniziano a esplorare i propri corpi e a fare giochi considerati proibiti. Marianeve si accorge ben presto di avere uno strano dono: ha la capacità di guarire gli altri attraverso le sue parti intime. Succede, per esempio, con l'amica Lucrezia che ha dei terribili mal di testa. Questo dono insolito si manifesta anche quando va all'università a Napoli e "guarisce" un ragazzo che aveva sul viso un'enorme macchia rossa. Marianeve guarisce, dunque, gli altri attraverso il proprio corpo, esattamente come aveva fatto nel '600 Giulia Di Marco, suora eretica realmente esistita, che aveva fondato la setta della Carità Carnale. Tutto questo viene narrato nel romanzo "La carità carnale" (Bompiani) scritto da Monica Acito, che avevamo già conosciuto con la sua opera prima, "Uvaspina". Anche in questo caso un romanzo con una lingua ricca e con immagini piene di odori e di sapori, metafore che riportano soprattutto al mondo animale.

    Nella seconda parte una serie di consigli di lettura per tutti i gusti.

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