Tv. Meno pubblicità nei film che nelle serie sulle piattaforme streaming: la logica industriale dell’OTT cambia le regole dell’advertising
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概要
Un'analisi di Ampere Analysis evidenzia come le piattaforme streaming stiano adottando strategie pubblicitarie sempre più differenziate in base al tipo di contenuto, superando il modello uniforme della tv lineare.In particolare, i film presentano circa il 40% in meno di advertising rispetto alle serie, con una fruizione più continua e meno interrotta.Le serie tv, invece, grazie alla loro struttura episodica, consentono una maggiore frequenza degli spot senza compromettere l’esperienza, rendendo la pubblicità più sostenibile sul piano narrativo.Ne deriva una distinzione netta tra contenuti ad alta immersione, come i film, e contenuti più flessibili, come le serie.Il cambiamento più rilevante riguarda però il paradigma: l’advertising diventa “su misura”, modulato in funzione del formato, del comportamento dello spettatore e dell’esperienza utente.Questo approccio consente di bilanciare meglio monetizzazione e retention.Il modello evidenziato da Ampere, già applicato da alcune piattaforme come Paramount+, accentua il divario rispetto ai broadcaster tradizionali, introducendo una logica più sofisticata e adattiva.In questo scenario, la pubblicità non è più standardizzata, ma diventa una componente strategica nella ridefinizione del rapporto tra contenuto, utente e ricavi.