エピソード

  • Rassegna Stampa Economica del 19 Agosto. A cura di Giuliano Casale
    2026/08/19
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 19 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Mercati, tassi, inflazione e petrolioTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Foglio- Il mercato obbligazionario manda un segnale molto chiaro: il costo del capitale resta elevato in tutte le principali economie. Il Treasury americano a 30 anni si porta nell’area del 5,30-5,34%, massimo dal 2007, mentre il decennale USA raggiunge il 4,739%. In Europa il Bund trentennale sale al 3,77%, il titolo francese di pari durata si colloca intorno al 4,89-4,90%, quello britannico al 5,83% e il BTP trentennale italiano al 4,88%.- Il movimento viene collegato alla combinazione di inflazione ancora resistente, maggiore offerta di debito pubblico e fabbisogni finanziari molto elevati per infrastrutture tecnologiche e Intelligenza Artificiale. Negli Stati Uniti il debito pubblico si avvicina ai 40.000 miliardi di dollari.- Anche l’energia torna a complicare il percorso di disinflazione. Il Brent è indicato a 91,36 dollari al barile, mentre il WTI si mantiene intorno a 85 dollari. Il gas europeo di Amsterdam raggiunge 64,1 euro per MWh, con lo Stretto di Hormuz ancora al centro del rischio geopolitico.- Negli Stati Uniti l’inflazione di luglio viene indicata al 3,4% annuo, contro un obiettivo Fed del 2%. Anche la BCE appare più prudente: l’inflazione dell’area euro potrebbe restare sopra il target per il resto dell’anno, con il dato di luglio indicato al 2,9%.- Le Borse reagiscono negativamente all’aumento dei rendimenti: Nasdaq -1,33%, S&P 500 -0,69%, Piazza Affari -1,06%. Il lato positivo è che rendimenti governativi più elevati tornano a rendere interessante la componente obbligazionaria dei portafogli, soprattutto per investitori con un orizzonte medio-lungo.Energia, fondi europei e ManovraTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Giornale / La Notizia / Il Foglio- L’Italia può utilizzare un nuovo spazio fiscale europeo per investimenti energetici. Il margine viene quantificato in circa 14-14,4 miliardi di euro, ma le risorse non potranno finanziare sconti generalizzati su bollette o carburanti.- La Commissione europea individua 22 tipologie di interventi compatibili con la clausola di salvaguardia energetica. Tra queste figurano nuove centrali nucleari, rinnovabili, sistemi di accumulo, batterie, idrogeno, reti, efficienza energetica degli edifici, pompe di calore, colonnine di ricarica, infrastrutture ferroviarie e trasporto pubblico.- Per le colonnine elettriche il PNRR dispone già di circa 741 milioni di euro, mentre per il trasporto pubblico locale vengono richiamati circa 5,7 miliardi e oltre 24 miliardi riguardano l’ammodernamento ferroviario.- Il nucleare entra formalmente tra le spese compatibili con la nuova flessibilità europea. La legge delega italiana è stata approvata alla Camera il 4 agosto, mentre il passaggio al Senato è atteso a settembre.- Per famiglie e immobili il filone principale resta l’efficienza energetica. Gli incentivi alle pompe di calore possono arrivare fino al 65% attraverso il Conto Termico, mentre le detrazioni fiscali vengono indicate al 50% per la prima casa e al 36% per le seconde abitazioni.Carburanti, accise e debito pubblicoTestate: Repubblica / Il Giornale / La Notizia- Torna centrale il costo dei carburanti. Il diesel self-service viene indicato il 18 agosto a 2,173 euro al litro, contro 2,073 euro della benzina.- Lo sconto sul gasolio da 17,1 centesimi al litro è in esaurimento. Il costo dell’intervento per l’Erario è stato di circa 370 milioni di euro, a fronte di uno stanziamento iniziale fino a 1 miliardo.- Le associazioni dei consumatori chiedono una proroga, ma il Parlamento non dovrebbe riprendere i lavori prima dell’8 settembre. Tra le ipotesi figurano crediti d’imposta più selettivi per autotrasporto e agricoltura.- Il principale vincolo resta il debito pubblico. Il rapporto debito/PIL viene indicato al 138,4%, con circa 86 miliardi di euro di interessi annui.- Il dato positivo è il miglioramento dello spread, sceso nel corso della legislatura da circa 250 a 80 punti base. Questo rende più sostenibile l’utilizzo del nuovo spazio fiscale europeo, purché venga indirizzato verso investimenti produttivi e non verso spesa corrente.Banche, M&A e Golden PowerTestate: Il Sole 24 Ore / MF / La Stampa- Monte dei Paschi torna al centro del risiko bancario. Secondo le ricostruzioni riportate, Luigi Lovaglio starebbe valutando una possibile doppia operazione su Banco BPM e Banca Generali, anche se si tratta ancora di scenari allo studio e non di operazioni deliberate.- Crédit Agricole controlla poco meno di un terzo di Banco BPM, rendendo complessa qualsiasi iniziativa. Sul fronte Generali, MPS dispone di una partecipazione nell’ordine del 13%, che potrebbe rappresentare una leva negoziale.- Il Golden Power è ormai diventato una componente ordinaria della politica ...
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  • Rassegna Stampa Economica del 18 Agosto. A cura di Giuliano Casale
    2026/08/18
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 18 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Intelligenza Artificiale, Big Tech e rischio di concentrazione finanziariaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / DomaniLa BCE mette in guardia dall’eccessiva concentrazione dei risparmi europei sui grandi titoli tecnologici americani. Le famiglie dell’area euro risultano esposte per circa 440 miliardi di euro alle Magnifiche Sette — Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia e Tesla — soprattutto attraverso fondi comuni ed ETF. Allargando il perimetro a fondi pensione e assicurazioni, l’esposizione supera 800 miliardi di euro.Il punto della BCE non è che l’Intelligenza Artificiale sia destinata a fallire, ma che le valutazioni dei grandi gruppi incorporano aspettative molto elevate. Una correzione di Wall Street potrebbe quindi propagarsi ai mercati europei attraverso portafogli sempre più correlati.Il confronto con la bolla dot-com viene utilizzato soprattutto come stress test finanziario. I maggiori gruppi tecnologici avrebbero circa 500 miliardi di dollari di investimenti AI in corso e una capitalizzazione complessiva dell’ordine di 23.000 miliardi di dollari. Nvidia, in particolare, avrebbe moltiplicato di circa 20 volte il proprio valore dal 2022.Il rischio riguarda anche l’infrastruttura finanziaria dell’AI. Gli impegni complessivi collegati a chip, data center, fibra, terreni ed energia vengono stimati intorno a 3.000 miliardi di dollari, mentre per nove grandi società tecnologiche gli impegni di acquisto già deliberati arriverebbero a circa 1.900 miliardi.L’AI diventa quindi sempre più simile a una vera infrastruttura industriale, con esigenze finanziarie paragonabili a quelle di energia e trasporti. Per gli investitori il messaggio è soprattutto uno: diversificare l’esposizione, evitando di replicare inconsapevolmente gli stessi titoli attraverso azioni, ETF, fondi pensione e fondi comuni.Intelligenza Artificiale, università e mercato del lavoroTestate: Domani / Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 OreL’adozione dell’AI sta modificando anche formazione e mercato del lavoro. Circa il 90% degli studenti utilizza strumenti di Intelligenza Artificiale nella vita accademica e l’89% anche per attività universitarie.L’86% manifesta dubbi etici sull’utilizzo di questi strumenti, mentre il 61% dichiara di non aver ricevuto una formazione adeguata da parte dell’università.Ancora più rilevante il dato sul lavoro: in un sondaggio GMAC condotto su 621 recruiter in 39 Paesi, circa un responsabile su tre dichiara di aver già sostituito almeno un ruolo entry-level con strumenti di AI.La lettura positiva è che aumenta rapidamente il valore delle competenze avanzate. Programmazione, utilizzo dell’AI, capacità di integrare tecnologia e processi aziendali e competenze verticali diventano elementi sempre più differenzianti.Transizione 5.0, investimenti e produttivitàTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / QN Quotidiano NazionaleTransizione 5.0 accelera in modo significativo. In meno di due mesi i progetti presentati arrivano a sfiorare 5 miliardi di euro, passando da 2,88 miliardi il 7 luglio a 4,93 miliardi il 6 agosto.Al 13 agosto risultano circa 15.000 domande e investimenti pianificati per circa 4,75 miliardi. Il 98% riguarda beni strumentali materiali, mentre soltanto il 2% è attribuito a software, impianti rinnovabili e altre componenti immateriali.Circa 2,27 miliardi riguardano progetti per i quali è già arrivata la comunicazione che consente di prenotare il beneficio, mentre ulteriori 2,96 miliardi risultano ancora nelle fasi precedenti della procedura.La misura disponeva originariamente di circa 9,8 miliardi di euro di risorse e puntava a generare circa 30 miliardi di investimenti. Se il ritmo attuale dovesse proseguire, un rifinanziamento potrebbe entrare nella prossima Legge di Bilancio.Il segnale per l’industria italiana è positivo, ma resta uno squilibrio qualitativo: la quasi totalità degli investimenti si concentra sui macchinari, mentre software, dati, cybersecurity e organizzazione aziendale restano ancora marginali.Piano Casa, housing sociale e patrimonio pubblicoTestate: Il Sole 24 Ore / La StampaRiparte il Piano Casa pubblico. A settembre è previsto un primo bando Invitalia da 700 milioni di euro, destinato soprattutto alla riqualificazione del patrimonio di edilizia popolare inutilizzabile.Seguirà un secondo bando da 270 milioni di euro dedicato all’edilizia residenziale sociale.Il censimento individua circa 61.300 alloggi popolari vuoti perché inagibili. Una parte significativa potrebbe essere recuperata con interventi relativamente contenuti e consentire l’assegnazione di abitazioni a circa 30.000 famiglie.Si affianca inoltre il nuovo Fondo Housing Coesione, inizialmente dotato di 100 milioni di euro e pensato come leva per ...
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  • Rassegna Stampa Economica del 13 Agosto. A cura di Giuliano Casale
    2026/08/13
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 13 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Fisco, Manovra e finanza pubblicaTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / MF- La Manovra 2027 entra nella fase decisiva con un fabbisogno indicato in oltre 30 miliardi di euro e, nelle ricostruzioni più ampie, con un perimetro di spesa vicino a 36 miliardi nel triennio. Il dossier più sensibile resta il nuovo taglio dell’IRPEF al ceto medio, con l’ipotesi di ridurre l’aliquota dal 43% al 33% per i redditi tra 50.000 e 60.000 euro, per un costo stimato intorno a 2,7 miliardi.- Sul tavolo figurano anche contratti pubblici, social card, energia, pensioni, sanità e difesa. Il Governo punta a utilizzare circa 14 miliardi di nuova capacità di spesa per energia e difesa, mentre il resto delle coperture dovrà essere ricomposto nel quadro europeo.- La componente sociale resta rilevante: vengono indicati almeno 5 miliardi per la sanità e circa 2 miliardi per il rinnovo dei contratti pubblici, insieme alla conferma della tassazione al 5% sui rinnovi e alla possibilità di introdurre misure una tantum per giovani e donne.- Sul fronte delle entrate torna l’ipotesi di un contributo straordinario del 5% sugli utili delle principali banche. Intesa Sanpaolo e UniCredit avrebbero generato insieme una base di circa 12 miliardi di utili semestrali, mentre per l’intero sistema degli intermediari la stima citata si colloca tra 30 e 40 miliardi.- Il vero punto di attenzione per mercati e investitori non è quindi la dimensione nominale della Manovra, ma la qualità delle coperture e la capacità di finanziare gli interventi senza compromettere credito, deficit e credibilità fiscale.Inflazione, energia e potere d’acquistoTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / MF- L’inflazione italiana di luglio viene rivista al rialzo al 2,9% su base annua e allo 0,3% mensile. L’inflazione acquisita per il 2026 raggiunge il 2,7%, con una dinamica dei prezzi meno uniforme rispetto ai mesi precedenti.- Il carrello della spesa mostra segnali di rallentamento, mentre servizi, trasporti ed energia continuano a esercitare una pressione più significativa sui bilanci familiari.- L’energia regolamentata aumenta del 14,8% su base annua e del 6,5% nel solo mese di luglio, mentre sul mercato libero l’elettricità registra un incremento del 9,7%.- Benzina e gasolio salgono rispettivamente di circa 8% e 18,8% su base annua, mentre i trasporti aumentano del 4,3%. Per una famiglia di quattro persone viene stimato un aggravio complessivo di circa 1.020 euro.- La pressione è particolarmente concentrata nei servizi turistici. Alberghi e ristorazione registrano aumenti superiori al 3%, mentre gli affitti brevi salgono del 9% in Liguria e del 7,6% in Sardegna.- Sul territorio, la Calabria registra l’inflazione regionale più elevata con +3,5%, seguita da Campania +3,3%, Puglia e Sicilia +3,2%. Tra le grandi città spiccano Reggio Calabria +4%, Napoli e Catania +3,4%.Energia, petrolio e rischio HormuzTestate: Repubblica / Corriere della Sera- Il mercato petrolifero resta strutturalmente teso. L’Agenzia Internazionale dell’Energia stima un deficit di circa 1,8 milioni di barili al giorno, mentre la produzione russa viene indicata in forte contrazione.- Le scorte globali hanno recuperato soltanto parzialmente. Il quadro combina quindi consumi in ripresa e un’offerta relativamente poco elastica, aumentando la sensibilità delle quotazioni a ogni nuovo shock geopolitico.- Il gas europeo resta intorno ai 60 euro per MWh sul TTF di Amsterdam, livello che continua a incidere direttamente sulla competitività delle imprese energivore e sui costi di trasporto.- Resta inoltre il rischio di un prolungamento della chiusura dello Stretto di Hormuz. In uno scenario persistente, l’impatto si trasferirebbe rapidamente su greggio, benzina, gasolio, prodotti raffinati e margini industriali.- Per le imprese, il tema energetico non è quindi soltanto macroeconomico: coperture, diversificazione geografica degli approvvigionamenti e gestione dei contratti diventano vere decisioni di tesoreria.Banche, M&A e corporate Italia-GermaniaTestate: Corriere della Sera / La Stampa- L’Italia continua a rafforzare la propria presenza industriale e finanziaria in Germania. Da inizio 2023 a luglio 2026 vengono contabilizzate 100 operazioni tra M&A e accordi commerciali, per un valore complessivo di 17,8 miliardi di euro.- Oltre l’80% del valore è riconducibile alla scalata UniCredit-Commerzbank, pari a circa 14,9 miliardi di euro per il 47,6% dell’istituto tedesco.- Il confronto storico è significativo: tra 2015 e 2022 le operazioni italiane in Germania valevano 9,5 miliardi, contro 7,7 miliardi di operazioni tedesche in Italia. Il rapporto si sta quindi progressivamente ribaltando.- La pipeline comprende anche l’accordo da 3,6 miliardi di euro tra Italo e Siemens per 26...
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  • Rassegna Stampa Economica del 12 Agosto. A cura di Giuliano Casale
    2026/08/12
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 12 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Conti con l’estero, export e commercio internazionaleTestate: Il GiornaleIl dato più solido della giornata arriva dall’export italiano. A giugno le esportazioni crescono del 9,8% su base annua e dell’1,6% sul cumulato di fine giugno, consolidando il percorso che ha portato l’Italia fino alla quarta posizione nell’export mondiale.L’avanzo commerciale raggiunge 4,2 miliardi di euro a giugno, contro i 5,3 miliardi dello stesso mese dell’anno precedente, mentre il surplus complessivo del primo semestre sale a 24,5 miliardi di euro.I settori più dinamici sono prodotti in metallo +25,8%, cantieristica navale +45,1%, mezzi di trasporto +13,3% e autoveicoli +17%. Sul fronte geografico spiccano Germania +22,9%, Paesi Bassi +22,4%, Svizzera +10,5%, Spagna +9,4% e Francia +6,8%.Negli Stati Uniti la crescita delle esportazioni si ferma invece allo 0,4%, mentre il Regno Unito registra un calo dell’8,5%. La crisi energetica legata all’Iran ha inoltre favorito temporaneamente l’export italiano di prodotti raffinati.Fisco, Manovra e contributo straordinario sulle bancheTestate: Il Sole 24 Ore / Il Fatto Quotidiano / Il Giornale / Domani / La Verità / Il FoglioIl principale dossier pre-Manovra riguarda l’ipotesi di un contributo straordinario sul settore bancario. La proposta rilanciata prevede un prelievo triennale del 5% sugli utili delle prime dieci banche italiane.Le risorse raccolte verrebbero destinate soprattutto a pensioni e riduzione dell’IRPEF. Il progetto divide però la maggioranza e non dispone ancora di un consenso politico definitivo.Sul fronte governativo, l’obiettivo dichiarato per l’autunno resta alleggerire la pressione fiscale, sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e rafforzare l’occupazione.Viene inoltre valutata l’ipotesi di un prelievo sugli extraprofitti delle società petrolifere per contrastare eventuali speculazioni sui carburanti.Per le imprese fornitrici della Pubblica Amministrazione, lo split payment viene prorogato fino al 30 giugno 2029. I tempi medi di rimborso ordinario sono scesi da 74 giorni nel 2024 a 68 nel 2025, mentre per lo split payment la media tra istanza e liquidazione è di circa 60 giorni.Energia, bollette e infrastrutture idricheTestate: Il Sole 24 Ore / Il FoglioIl costo dell’energia torna a rappresentare uno dei principali rischi per famiglie e imprese. Secondo le stime riportate, a settembre le bollette potrebbero aumentare del 23% per le famiglie e del 54% per le imprese.Per una famiglia tipo l’impatto complessivo potrebbe raggiungere circa 515 euro entro fine 2026, salendo fino a 876,8 euro includendo anche i maggiori costi dei carburanti.Per il gas industriale viene stimato un rincaro del 65%, con il prezzo che passerebbe da circa 43 a 71 centesimi per metro cubo.La pressione deriva soprattutto dal quadro geopolitico e dal livello delle scorte: lo stoccaggio europeo del gas è intorno al 59%, contro una media storica del 76% per questo periodo.Sul fronte infrastrutturale restano bloccati circa 7 miliardi di euro destinati a dighe, invasi e acquedotti anti-siccità. Il Piano nazionale comprende 418 opere per circa 12 miliardi, ma quasi tre quarti delle opere commissariate risultano in ritardo.Rinnovabili, industria strategica e dossier PirelliTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / MF-Milano FinanzaNel dossier Pirelli prosegue il ridimensionamento della presenza cinese. Sinochem, già scesa dal 34% al 20%, starebbe valutando un ulteriore disimpegno, con una plusvalenza potenziale vicina a 1 miliardo di euro.La partecipazione originaria del 34% era iscritta a circa 1,6 miliardi, a fronte di un investimento di 1,9 miliardi, mentre oggi viene valutata circa 2,4 miliardi. Una cessione ai prezzi correnti potrebbe generare circa 800 milioni.Michal Strnad è entrato nel capitale con il 14%, investendo oltre 987 milioni, mentre Camfin è risalita al 26,5%. Il Golden Power ha contemporaneamente ridotto i poteri del socio cinese.Sul fronte delle rinnovabili, per raggiungere gli obiettivi energetici italiani servirebbero circa 48 GW aggiuntivi rispetto agli 83,5 GW oggi installati.Il principale ostacolo resta la burocrazia: vengono citati circa 300.000 progetti bloccati, mentre un nuovo decreto per ridurre i tempi autorizzativi è atteso in Consiglio dei ministri a settembre.Intelligenza Artificiale, Nvidia e infrastrutture digitaliTestate: MF-Milano FinanzaIl capitale internazionale continua a concentrarsi sulle infrastrutture legate all’Intelligenza Artificiale. Nvidia stringe un’alleanza con Apollo, BlackRock, Blackstone, Brookfield, KKR e Goldman Sachs per mobilitare fino a 500 miliardi di dollari.Nvidia potrebbe garantire fino al 25% del finanziamento dei progetti selezionati, riducendo il rischio per gli investitori e facilitando la costruzione di data center e infrastrutture di ...
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  • Speculatori o anticorpi? | Gabriel Grego (Quintessential) e il crac Bio-On
    2026/08/06
    Quando un fondo pubblica un rapporto capace di far crollare un titolo, sta speculando contro il mercato o lo sta proteggendo?


    In questa puntata di Inside Finance, Vincenzo Marzetti dialoga con Gabriele Grego, founder di Quintessential, investitore investigativo e activist short seller, protagonista del caso Bio-on.


    Un confronto che parte dall’attuale fase dei mercati, attraversata dall’intelligenza artificiale, dalla volatilità dei titoli tecnologici e da nuove opportunità di investimento, per entrare nel lato meno conosciuto dello short selling.


    Come si riconosce una possibile frode finanziaria?


    Qual è il confine tra attivismo, vendita allo scoperto e manipolazione del mercato?


    E quale ruolo possono avere gli short seller nel rendere il sistema finanziario più trasparente?


    Grego racconta il metodo utilizzato nelle sue indagini:

    osservazione dei dati, formulazione di una tesi, due diligence, verifiche sul campo e condivisione pubblica delle fonti.

    Un processo vicino al metodo scientifico, nel quale ogni ipotesi deve poter essere messa in discussione e verificata.


    Al centro della conversazione:


    • Il caso Bio-on e le anomalie che portarono all’indagine.


    • La funzione degli activist short seller nei mercati finanziari.


    • La differenza tra esprimere una tesi critica e manipolare un titolo.


    • Il ruolo della trasparenza e della dichiarazione dei conflitti d’interesse.


    • L’intelligenza artificiale come strumento per analizzare enormi quantità di dati.


    • I limiti delle autorità di vigilanza e l’importanza del controllo privato.


    • Le responsabilità di management, revisori e investitori.


    • I parallelismi con Parmalat, Wirecard e altri grandi casi finanziari.


    Una puntata che supera i pregiudizi sullo short selling e mostra come il profitto, quando è accompagnato da rigore, trasparenza e responsabilità, possa diventare anche un incentivo a individuare le patologie del mercato.


    Perché, come afferma Gabriele Grego:


    “La verità, alla fine, ti protegge.”


    E nei mercati, come nella vita, le scorciatoie prima o poi presentano il conto.

    Buon ascolto.
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  • Rassegna Stampa Economica dell' 11 Agosto. A cura di Giuliano Casale
    2026/08/11
    Rassegna stampa economico-finanziaria dell’11 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Energia, geopolitica e materie primeTestate: Repubblica / Corriere della Sera / Il Foglio / Il Riformista / AvvenireLo Stretto di Hormuz torna a essere il principale premio geopolitico incorporato nei prezzi energetici. Il negoziato tra Iran, Oman e Stati Uniti non riesce ancora a normalizzare la situazione e il Brent risale sopra gli 86 dollari al barile, mentre il gas europeo TTF registra un aumento del 5,7%, portandosi a circa 58,8 euro per MWh.Attraverso Hormuz transita normalmente circa un quinto del petrolio mondiale. La riserva strategica americana è inoltre scesa a 298,7 milioni di barili, il livello più basso dal 1983, riducendo il margine di Washington per compensare un nuovo shock attraverso il rilascio delle scorte.Il traffico nello Stretto risulta inferiore di circa il 95% rispetto ai livelli precedenti al conflitto. Il Brent aveva raggiunto circa 120 dollari in marzo, con un aumento del 65%, prima di ridiscendere nell’area 82-83 dollari.La crisi pesa anche sui produttori del Golfo. Adnoc Gas registra un utile trimestrale di 665 milioni di dollari, meno della metà rispetto all’anno precedente, mentre Saudi Aramco chiude con circa 32,7 miliardi di dollari di utile, in calo del 4%.Sul fronte russo-ucraino, gli attacchi contro raffinerie e infrastrutture energetiche russe mantengono un secondo premio di rischio sui mercati. Il messaggio per imprese e investitori è chiaro: un petrolio strutturalmente sostenuto dall’incertezza geopolitica favorisce il settore energetico, ma aumenta contemporaneamente trasporti, inflazione importata e volatilità.Transizione energetica, rinnovabili e nuovo nucleareTestate: Il Sole 24 Ore / MF / Gazzetta del MezzogiornoParte operativamente il FerX, uno dei passaggi più rilevanti della giornata per gli investimenti energetici italiani. Le procedure riguardano complessivamente 27,15 GW di nuova capacità rinnovabile con potenza superiore a 1 MW.Le domande per la qualificazione preliminare possono essere presentate dal 25 agosto, mentre per partecipare alla prima asta la richiesta dovrà essere presentata entro il 30 settembre. Gli impianti fino a 1 MW potranno invece accedere direttamente agli incentivi.Il meccanismo introduce requisiti finanziari e industriali più stringenti e prevede criteri che limitano la dipendenza da componentistica proveniente da Paesi terzi. L’obiettivo è quindi non soltanto aumentare la capacità rinnovabile, ma anche favorire una filiera industriale europea.Sul fronte dell’idrogeno vengono indicati 400 milioni di euro di sostegno e un contingente incentivabile fino a 200.000 tonnellate annue di capacità produttiva.Leonardo amplia intanto la propria presenza nel nucleare americano. Leonardo DRS realizzerà un polo produttivo di oltre 13.000 metri quadrati in Connecticut, operativo dall’inizio del 2027, e dispone di commesse potenziali superiori a 3 miliardi di dollari per il programma dei sottomarini nucleari Columbia.I risultati trimestrali rafforzano il quadro: ricavi a 913 milioni di dollari, +10%, Ebitda rettificato +33%, utile netto da 59 a 86 milioni e backlog record di 5,1 miliardi di dollari. Difesa, energia e nucleare stanno quindi convergendo in una filiera industriale ad alto valore aggiunto.Intelligenza artificiale, robotica e nuova industriaTestate: MF / La StampaI robot umanoidi entrano nella fase finanziaria della loro crescita. La cinese Unitree Robotics prepara la quotazione allo Star Market di Shanghai con l’obiettivo di raccogliere fino a 6,1 miliardi di yuan, circa 1 miliardo di dollari.La valutazione complessiva attesa è vicina a 9 miliardi di dollari. Nel 2025 Unitree ha registrato oltre 1,7 miliardi di yuan di ricavi, mentre nel primo trimestre del 2026 il fatturato è cresciuto del 68%.Nel primo semestre 2026 le spedizioni mondiali di robot umanoidi avrebbero raggiunto circa 19.100 unità, oltre tre volte quelle dello stesso periodo dell’anno precedente.In Italia il mercato della robotica umanoide viene stimato intorno a 3,5 miliardi di euro, trasformando quello che fino a pochi mesi fa era soprattutto un tema tecnologico in un vero nuovo segmento industriale e finanziario.Meta spinge intanto verso un’AI più aperta e meno concentrata, attraverso modelli open source e un possibile fondo da 1 miliardo di dollari per sostenere comunità e iniziative collegate all’intelligenza artificiale aperta.Il messaggio di fondo è che AI, robotica, semiconduttori, sensoristica, software ed energia stanno diventando parti della stessa filiera industriale. Per gli investitori il tema è quindi molto più ampio del singolo “titolo AI”.Imprese, fisco e regolamentazioneTestate: Il Sole 24 Ore / MF / Il Giornale / Italia OggiLa nuova disciplina fiscale sulle auto aziendali rischia di aumentare il carico anche sui veicoli elettrici. Dopo cinque anni di ...
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  • Rassegna Stampa Economica del 10 Agosto. A cura di Giuliano Casale
    2026/08/10
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 10 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Demografia, lavoro, produttività e sostenibilità del welfareTestate: Repubblica / Il FoglioLa denatalità italiana assume ormai una dimensione pienamente economica. Nel 2025 sono nati circa 355.000 bambini, contro 370.000 nel 2024, mentre i decessi sono stati circa 652.000. Il saldo naturale risulta quindi negativo per quasi 300.000 persone in un solo anno.Il numero medio di figli per donna è sceso a 1,14, molto lontano dalla soglia di sostituzione di circa 2,1. Parallelamente, una lavoratrice su cinque lascia o riduce la propria attività dopo la nascita del primo figlio e quasi il 50% delle donne teme ripercussioni professionali legate alla maternità.Il problema centrale riguarda la futura disponibilità di lavoratori. Entro il 2035 la popolazione italiana tra 15 e 64 anni potrebbe diminuire di oltre 3 milioni di persone. Guardando al 2050, la popolazione in età lavorativa potrebbe scendere da circa 37,2 milioni a meno di 30 milioni.La Banca d’Italia, secondo il dossier citato, stima che il solo declino demografico possa sottrarre circa 5% di PIL potenziale entro il 2035. Meno lavoratori significano minore capacità produttiva, maggiore scarsità di competenze e più pressione su pensioni, sanità e finanza pubblica.L’immigrazione diventa quindi parte integrante della politica economica. Nel 2025 il saldo migratorio positivo, circa 296.000 persone, avrebbe compensato quasi interamente il deficit naturale. Tra il 2019 e il 2024 l’Italia avrebbe inoltre perso circa 78.000 giovani laureati italiani, registrando contemporaneamente un saldo positivo di circa 88.000 laureati stranieri.Famiglie, risparmio, ricchezza e mercato immobiliareTestata: Il Sole 24 OreLa ricchezza mondiale continua ad aumentare, ma soltanto una parte limitata deriva da investimenti reali. Il Global Balance Sheet di McKinsey stima un patrimonio globale vicino a 1.800 trilioni di dollari, mentre la ricchezza delle famiglie raggiunge circa 570 trilioni.L’Italia dispone di un importante punto di forza: elevata ricchezza privata e basso indebitamento delle famiglie. La ricchezza netta italiana viene indicata in circa 13 trilioni di dollari, mentre la principale vulnerabilità del Paese resta concentrata sul debito pubblico.La grande sfida consiste nel trasformare una quota maggiore di questa ricchezza in capitale produttivo, infrastrutture, innovazione e proprietà intellettuale, invece di concentrarla prevalentemente in immobili e attività finanziarie.Sul fronte dei mutui, le nuove generazioni rappresentano ormai circa il 40% delle richieste totali di credito. Il Fondo Prima Casa continua a sostenere gli under 36 e l’estensione della garanzia Consap fino a 40 anni amplia ulteriormente la capacità finanziaria di chi acquista casa.§La garanzia rafforzata è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027. Tra i parametri citati figurano un ISEE fino a 40.000 euro per gli under 36, con soglie più elevate per le famiglie numerose.Il quadro monetario torna però meno favorevole: dopo il rialzo BCE di 25 punti base di giugno, il tasso è salito al 2,25%, mentre il mercato riportato dal giornale incorporava la possibilità di ulteriori aumenti nei mesi successivi.Materie prime critiche, terre rare e sicurezza delle filiereTestata: La StampaL’Italia accelera sulla diversificazione delle materie prime strategiche puntando soprattutto sull’Australia occidentale. È prevista per ottobre la firma di un memorandum destinato a favorire accordi industriali tra imprese italiane e australiane.L’obiettivo riguarda magneti permanenti, motori elettrici, tecnologie energetiche, droni e applicazioni militari, tutti comparti nei quali l’accesso alle materie prime è diventato un fattore determinante di competitività.La concentrazione cinese rimane molto elevata. Secondo l’articolo, Pechino controlla circa il 90% della produzione mondiale di magneti permanenti ed è il principale polo di raffinazione e trasformazione delle terre rare.Nel 2024 l’Italia avrebbe importato materie prime critiche per circa 12,7 miliardi di euro, con oltre il 90% del valore relativo a materiali già raffinati. Il 54% delle importazioni proveniva da appena dieci Paesi.L’accordo con l’Australia rappresenta quindi una strategia concreta di de-risking industriale: non soltanto sicurezza delle forniture, ma possibilità per le imprese italiane di entrare nelle fasi a maggior valore aggiunto, dalla raffinazione alla componentistica.Energia, petrolio e rischio geopoliticoTestate: Repubblica / Libero / La Verità / La StampaLo Stretto di Hormuz rimane una delle principali variabili di rischio per energia e inflazione. L’Iran segnala che un’eventuale intesa con gli Stati Uniti non comporterebbe automaticamente la riapertura dello Stretto, collegando la decisione anche a sanzioni e presenza militare americana.Prima del...
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  • Inside Value 22# Il traguardo si compra in anticipo
    2026/08/10
    Il traguardo si compra in anticipo.

    Nei mercati, spesso, il prezzo non racconta solo ciò che sta accadendo.

    Racconta ciò che gli investitori si aspettano che accada.

    E quando tutti scommettono sullo stesso esito prima ancora che la corsa inizi, il margine per l’imprevisto diventa sempre più sottile.

    Nel nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana di mercati letta come una giornata all’ippodromo:

    cinque corse diverse, cinque quote esposte al totalizzatore, un solo filo conduttore.

    Le aspettative.Parleremo di:Il Giappone, stretto tra yen debole, inflazione e un debito pubblico sopra il 200% del PIL.

    Lo Stretto di Hormuz, dove i comunicati parlano di possibile normalizzazione, ma il traffico navale resta ancora molto ridotto.

    Il petrolio, già sceso verso gli 82 dollari al barile, come se il mercato avesse iniziato a festeggiare prima del fotofinish.

    Wall Street, dove la stagione degli utili sta sorprendendo positivamente:

    non solo Big Tech, ma tutti gli 11 settori dell’indice stanno correndo.

    L’Europa, che nel secondo trimestre ha registrato una delle migliori stagioni di utili degli ultimi anni.

    L’intelligenza artificiale, dove il mercato ha già scontato un forte recupero della cassa degli hyperscaler entro la fine del decennio.

    La domanda chiave per ogni investitore: quanto futuro è già stato pagato oggi nei prezzi?

    Perché una buona notizia può far scendere un titolo, se era già stata scontata.

    E una notizia mediocre può farlo salire, se le attese erano peggiori.

    Il prezzo non misura solo la realtà.

    Misura la distanza tra la realtà e le aspettative.

    Un episodio dedicato a chi vuole capire perché investire non significa indovinare il vincitore di ogni corsa, ma valutare a quale quota quel vincitore sia già stato pagato dal mercato.

    Perché il futuro può essere promettente.

    Ma va comprato con lo sconto, non con un atto di fede.

    Ascolta la nuova puntata di Inside Value, in collaborazione con Roberto Russo e Filippo Pasini de Il Valore Conta, e scopri perché, nei mercati, il margine di sicurezza resta ciò che distingue un investimento solido da una scommessa ben raccontata.

    Buon ascolto
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