Harry Potter, Tribunali e il Cerchio Magico di Huizinga
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Metagame è la serie fuoriprogramma in cui parliamo di concetti della teoria dei giochi attraverso film, serie e libri. In questo episodio chiacchieriamo di un saggio, Homo Ludens, scritto nel 1938 da Joan Huizinga, e di un concetto specifico: il cerchio magico.
Si parla di limiti, confini e porte da passare e che permettono di accedere in mondi in cui valgono regole diverse dalla vita ordinaria. Secondo Huizinga ogni gioco costituisce e traccia il limite di un cerchio magico, all'interno del quale vigono regole diverse.
E per chiacchierarne, usiamo Harry Potter come grimaldello.
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Un po' di bibliografia:
- Johan Huizinga, Homo ludens, traduzione di Corinna von Schendel, Milano: Il Saggiatore, 1967.
- Salen, Katie, e Eric Zimmerman. Rules of Play: Game Design Fundamentals. Cambridge, MA: MIT Press, 2003
- Juul, Jesper. “The Magic Circle and the Puzzle Piece.” In Conference Proceedings of the Philosophy of Computer Games 2008, a cura di Stephan Günzel, Michael Liebe e Dieter Mersch. Potsdam: Potsdam University Press, 2008.
- Arlete Petry, “The Concept of Magic Circle: A CriticalReading”, Obra Digital: Revista de Comunicación, n. 4, 2013
Critica più nota al cerchio magico:
- Consalvo, Mia. “There Is No Magic Circle.” Games and Culture 4, n. 4 (2009): 408-417
Proposte di superamento del cerchio magico
- Copier, Marinka. “Beyond the Magic Circle: A Network Perspective on Role-Play in Online Games.” Tesi di dottorato, Utrecht University, 2007.
- Malaby, Thomas M. “Beyond Play: A New Approach to Games.” Games and Culture 2, n.2 (2007): 95-113. DOI: 10.1177/1555412007299434.