Il giardino che stai curando rappresenta davvero ciò che desideri oppure segue un modello che hai ereditato senza mai metterlo in discussione?
In questo episodio di Giardino Futuro ti invito a guardare oltre le piante, il prato e le siepi, per osservare le idee che guidano ogni tua scelta.
L’idea che un giardino debba essere sempre ordinato, che le foglie a terra siano sporcizia, che il prato debba rimanere verde tutto l’anno o che una siepe debba avere una forma perfetta.
Molte di queste convinzioni non nascono dai tuoi bisogni.
Arrivano dalla famiglia, dalla tradizione, dalle riviste, dalla pubblicità e da un modello di giardino basato sul controllo della Natura.I
l risultato può essere uno spazio bello da vedere, ma dipendente da acqua, concimi, trattamenti, tagli e potature continue.
Un giardino che ti chiede sempre qualcosa e che, invece di offrirti piacere, si trasforma in una lista infinita di lavori.
Ti parlerò di come riconoscere questo modello ereditato e di come iniziare a trasformarlo senza cancellare tutto.
Puoi ridurre il prato, lasciare una zona meno sfalciata, accettare qualche foglia sul terreno, scegliere piante più adatte, coprire il suolo e dare maggiore libertà alle forme naturali.Non esiste un solo modo corretto di fare giardino.
Esistono però scelte più o meno coerenti con il clima, il terreno, le risorse disponibili e il tempo che vuoi dedicare alla manutenzione.
Il giardino che hai ricevuto racconta da dove vieni.
Quello che deciderai di trasformare potrà raccontare dove vuoi andare.
Se senti che il tuo giardino non ti rappresenta più, richiede troppe energie o non sai da dove iniziare per renderlo più sostenibile e semplice da vivere, scrivimi a robertomassai@giardinofuturo.it
Partiremo dal tuo spazio, dal luogo in cui vivi e dal rapporto che desideri costruire con il giardino, senza imporre un modello già pronto.
続きを読む
一部表示