Deroga ePrivacy, crittografia end-to-end, GPT-5.6, Cina e Ucraina: come sicurezza, sorveglianza e accesso all’AI stanno ridefinendo il potere digitale.
In questo episodio di FRICTION analizziamo Chat Control e il nuovo voto europeo sulla deroga ePrivacy.
La situazione attuale è più precisa di quanto sembri: non è stato approvato il regolamento permanente Chat Control 2.0, ma una deroga temporanea che consente la scansione volontaria di comunicazioni e contenuti non protetti da crittografia end-to-end per individuare abusi sessuali online sui minori.
Le chat cifrate end-to-end, come WhatsApp e Signal, restano escluse dal perimetro.
Ma il punto di attrito rimane: quando la sicurezza entra nelle comunicazioni private, chi controlla l’infrastruttura del controllo?
Abbiamo analizzato i dati del rapporto della Commissione Europea sull'implementazione del Regolamento ChatControl.
A fronte di un volume di account scansionati Linkedin pari a 21milioni di immagini e 63mila video nel 2022 i casi identificati linkedin nel 2022 sono solo 2.
Meta non ha invece offerto dati sul volume di dati scansionati, ma i casi identificati come contenente materiale di minori illecito è di 6,6milioni di contenuti nel 2022.
Da qui allarghiamo lo sguardo: la Cina valuta restrizioni all’accesso estero ai modelli AI avanzati, gli Stati Uniti intervengono sul rilascio di GPT-5.6 e l’Ucraina sceglie modelli AI eseguibili localmente per non dipendere da provider che potrebbero spegnere l’accesso.
Il filo comune è uno: comunicazioni private, modelli AI e infrastrutture digitali stanno diventando spazi di potere, sicurezza e dipendenza.
Con Claudia Morelli, Elia Barbujani e Stefano Gazzella.
FRICTION è il podcast di Claudia Morelli con Stefano Gazzella e Elia Barbujani
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