Ep.5: Ansia da palcoscenico: Quando la mente accende i riflettori
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A Mind City si apre un nuovo fascicolo.
Questa volta, nell’ufficio della Coach in Giallo arriva Giorgio: musicista, cantante, abituato a stare davanti alle persone. Il palco lo conosce. La musica anche.
Ma c’è un dettaglio che cambia tutto: il pianoforte.
Quando c’è, diventa appoggio, presenza, protezione.
Quando manca, Giorgio si sente più esposto, più visibile, quasi spoglio davanti agli occhi degli altri.
Ed è lì che la mente accende i riflettori.
Il corpo si tende, il giudizio si siede in prima fila, la vergogna alza la mano e quella voce interna comincia a sussurrare: “E se non fossi abbastanza?”
In questo episodio La Coach in Giallo indaga l’ansia da palcoscenico non come paura di esibirsi, ma come paura di sentirsi scoperti quando viene meno ciò che ci fa sentire al sicuro.
Tra giudizio, controllo, vulnerabilità e dialogo interiore, seguiamo gli indizi del fascicolo di Giorgio.
Perché la mente mente.
Ma anche la paura, se ascoltata bene, racconta qualcosa di noi.