Gli anni ’70: terrorismo, Casinò e l’ascesa di Felice Maniero
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Negli anni Settanta Mestre e Venezia non sono solo lo sfondo della nascente mala del Brenta. Sono un crocevia in cui si intrecciano terrorismo, tensione sociale e criminalità organizzata.
In questa puntata ricostruiamo un passaggio cruciale: gli arresti legati alle Brigate Rosse, la nascita della “Brigata Ferretto”, l’attenzione delle forze dell’ordine concentrata sull’eversione e, sullo sfondo, la crescita silenziosa di nuove forme di criminalità.
Emergono figure decisive come Ottavio Andrioli, considerato il mentore di Felice Maniero, e le prime intuizioni che porteranno alla trasformazione della banda: i furti con riscatto di opere e reliquie, il rapporto conflittuale con lo Stato, l’interesse per il Casinò di Venezia e il sistema dei cambisti.
Un racconto che mostra come, tra terrorismo e affari illeciti, si sia creato il terreno su cui sarebbe poi cresciuta la mala del Brenta.
🎙 Podcast realizzato dal Centro Pavone con il contributo del Comune di Mira
⏱ Capitoli
00:00 – L’arresto di Giorgio Semeria e le Brigate Rosse tra Mestre e Venezia
01:01 – Anni di piombo nel Veneto: attentati e tensione sociale
01:53 – La “Brigata Ferretto” e i collegamenti con le BR
02:42 – Disattenzione e sottovalutazione del fenomeno eversivo
03:01 – I primi casi legati a Felice Maniero
03:40 – Ottavio Andrioli: il mentore e il furto con riscatto
04:31 – Il furto delle reliquie e il braccio di ferro con lo Stato
06:09 – L’omicidio Andrioli e i rapporti con la mala milanese
07:27 – L’intuito criminale di Maniero
07:59 – Il Casinò di Venezia e il sistema dei cambisti
09:27 – Usura, violenza e il nuovo affare della banda