Il caso di Osama Elmasry Njeem (Almasri) ha aperto questioni giuridiche di particolare interesse. Arrestato in Italia il 19 gennaio 2025 su mandato della Corte penale internazionale (Cpi), Almasri è stato rimesso in libertà pochi giorni dopo dalla Corte d’Appello di Roma, nonostante la richiesta di consegna proveniente dalla Corte dell’Aia. Il successivo rimpatrio in Libia con un volo di Stato, accolto da festeggiamenti a Tripoli, ha aperto un dibattito su più livelli: l’interpretazione del diritto interno e le responsabilità di membri del governo italiano, il rispetto degli obblighi di cooperazione con la Cpi e le possibili implicazioni davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo in relazione alla tutela delle vittime. Maria Crippa (Università degli Studi di Milano) ne discute con Chantal Meloni (Università degli Studi di Milano e European Center for Constitutional and Human Rights) e Andrea Saccucci (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e Studio legale internazionale Saccucci & Partners). L’episodio è stato registrato il 23 dicembre 2025. Successivamente, il 26 gennaio 2026, con decisione assunta a maggioranza, la Prima Camera preliminare della Corte penale internazionale ha deliberato di investire l’Assemblea degli Stati Parte della questione relativa alla mancata ottemperanza da parte dell’Italia agli obblighi di cooperazione derivanti dallo Statuto di Roma.
FONTI:
- L’inserto audio è tratto dalle dichiarazioni di David Yambio e Lam Magok alla Camera dei Deputati (30 gennaio 2025): https://www.youtube.com/shorts/ZJ6CsFDl1fg
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