EP 08 · Siamo Saturi
カートのアイテムが多すぎます
カートに追加できませんでした。
ウィッシュリストに追加できませんでした。
ほしい物リストの削除に失敗しました。
ポッドキャストのフォローに失敗しました
ポッドキャストのフォロー解除に失敗しました
-
ナレーター:
-
著者:
Puntata 8: «Siamo saturi» — la saturazione non è debolezza, è un segnale
«Ti sei abituato... oppure sei saturo?»
Me l'ha chiesto il mio terapeuta, durante una seduta. Non era una diagnosi: era una domanda. E non ho saputo rispondere. Perché non sono la stessa cosa: l'abitudine è un accordo silenzioso con qualcosa che non ti soddisfa ma con cui hai fatto pace. La saturazione è il momento in cui il bicchiere trabocca.
È quasi Ferragosto. Tutti «in vacanza». E tutti con il telefono in mano.
In questa puntata ti racconto la notte tra il 28 e il 29 giugno 2021. Le quattro di mattina, cinquantadue anni, un infarto. Sei ore dopo ero in sala operatoria. Nei giorni in terapia intensiva il telefono ce l'avevo, lì accanto — ma non lo guardavo. Non perché fossi diventato bravo: perché non me ne importava più niente. Le notifiche continuavano ad arrivare. Le urgenze si erano fermate tutte insieme.
E quello che ho trovato in quel silenzio non era pace. Era tutto quello che non avevo sentito, perché non c'era mai stato abbastanza spazio per sentirlo. Paura. Stanchezza vera. Domande che non avevo ancora fatto.
C'è un'altra cosa che il mio terapeuta mi ha detto e che non ho più dimenticato: la mente non distingue tra una cosa che ti è capitata davvero e una cosa che hai solo visto su uno schermo. Le elabora entrambe. Le porta entrambe con sé. È così che ho capito perché certi giorni ero stanco senza aver fatto niente: stavo portando dentro urgenze che non avevo scelto, storie di persone che non conoscevo, paure di cose che non mi riguardavano.
E il corpo sa prima della testa. Sa quando è troppo. Io non l'ho ascoltato abbastanza a lungo, e alla fine il cuore ha alzato la voce nel modo che non lascia dubbi.
LE DOMANDE DI QUESTA PUNTATA
- Se spegnessi tutti gli schermi per 24 ore — telefono, TV, social — cosa pensi che troveresti?
- Quante informazioni, stimoli, urgenze hai lasciato entrare oggi che non avevi invitato?
- C'è qualcosa che stai portando dentro da giorni — una notizia, un pensiero, un'urgenza che non era tua — e che non hai ancora messo giù?
Non devi rispondermi. Tienila lì. Sottopelle.
LE CANZONI
Troppo Rumore — uscita il 28 giugno 2026, cinque anni esatti da quella notte. Non come vittoria: come memoria.
Siamo Saturi — dall'omonimo capitolo del libro. «Non siamo vuoti. Siamo pieni. Solo che nessuno ci ha insegnato a svuotare senza scoppiare.»
CAPITOLI
00:00 Ferragosto e il telefono in mano
01:02 Ti chiedo 3 minuti in più
01:25 Se spegnessi tutto per 24 ore
02:20 La notte tra il 28 e il 29 giugno 2021
03:28 Troppo Rumore
04:25 «Ti sei abituato oppure sei saturo?»
05:18 Siamo Saturi
06:22 Le cose che entrano senza invito
07:10 La mente non distingue
07:45 Il corpo sa prima della testa
08:45 La domanda da portare con te
Oggi sforo: sono 9 minuti invece di 6. Più corta di così non riuscivo a raccontarla. Se adesso non ce li hai, torna con calma — il tuo tempo è tuo.
PERCHÉ ASCOLTARLA
Sottopelle non è un podcast per stare meglio: è un podcast per sentire. Niente formule, niente consigli, niente «cinque passi per». Non sono uno psicologo: sono uno che ha avuto tante cadute e tante risalite, ferite e domande a cui non ha ancora dato risposta. Sei minuti a settimana per costruire un passato di valore.
IL PROGETTO
Il podcast è il cuore attivo di Parole Sottopelle: un libro, un disco firmato SA.MA. e queste puntate. Tutti i proventi vanno al Centro Cani Guida Lions.
#Sottopelle #SeiMinutiPerSentirti #MassimilianoSartini #ParoleSottopelle #SiamoSaturi #TroppoRumore #podcastitaliano #saturazione #sovraccaricomentale #digitaldetox #stanchezzamentale #benessereemotivo #emozioni #ferragosto #infarto #SAMA