『EP 05 · Abbastanza non mi basta』のカバーアート

EP 05 · Abbastanza non mi basta

EP 05 · Abbastanza non mi basta

無料で聴く

ポッドキャストの詳細を見る

Una nota prima di iniziare: di solito sono sei minuti, questa volta sono circa nove. La puntata era troppo ricca e mi sono lasciato andare. Non è una guida, non è un consiglio: è solo che avevo più cose da dire del solito e non me la sono sentita di tagliarle.


Cosa succede quando non solo hai smesso di sentire, ma hai smesso anche di desiderare?

La Puntata 4 ha parlato dell'eredità silenziosa del «resisti, non sentire». La Puntata 5 raccoglie quella ferita e la porta un passo avanti. Il filo conduttore è la parola «abbastanza» — non astratta, ma vissuta: la separazione, la voce che diceva che senza qualcuno non eri nessuno, e il fatto che a forza di sentirla hai cominciato a crederci. È lì che inizia la rassegnazione silenziosa. Non con un crollo. Con un adattamento.

Il cuore della puntata è questo: la differenza tra gratitudine e rassegnazione. Sembrano la stessa frase — «mi accontento», «va bene così», «non mi serve altro» — ma non lo sono. La gratitudine nasce dalla pienezza: scelgo di volere ciò che ho. La rassegnazione nasce dalla resa: ho smesso di credere di poter volere altro, e chiamo pace quella che è solo stanchezza. La domanda scomoda è come distinguerle in te stesso, perché la rassegnazione è brava a travestirsi da saggezza.

La prima domanda tocca proprio quella linea, partendo dalla storia personale della separazione per aprirsi a chi ascolta: ti è mai capitato di convincerti di qualcosa di sbagliato su te stesso solo perché qualcuno te lo ha ripetuto abbastanza a lungo?

La seconda parte da un'immagine inedita: lo skipper amico, la barca che rappresentava la libertà e che invece è diventata la sua gabbia. Da lì nasce Il Viaggio dell'Anima, e la domanda: quanto spesso quello che pensiamo ci renda liberi, in realtà ci tiene fermi?


La chiusura non risolve niente. Lascia il peso giusto. Sei minuti per sentirti — o nove, questa volta. Il coraggio di volere di più non è ingratitudine.


LE DUE DOMANDE DELLA PUNTATA

  • C'è stato un momento in cui hai capito che ti stavi accontentando — e che «abbastanza» non era abbastanza?
  • Quando hai smesso di chiedere il permesso — a qualcun altro, o a te stesso — per volere di più?


LA CANZONE: Abbastanza non mi basta · Tra il cielo e l'abisso


PERCHÉ ASCOLTARLA

Sottopelle non è un podcast per sentirsi meglio: è un podcast per sentire. Niente formule, niente consigli, niente «cinque passi per». Solo sei minuti e due domande che restano addosso. Questa volta i minuti sono circa nove, perché mi sono lasciato andare — ma il patto è lo stesso. Massimiliano Sartini non parla da esperto: parla da uomo che ha attraversato cadute e risalite, e che condivide quello che ha — non quello che sa. Se cerchi uno spazio onesto in cui fermarti per davvero, questa puntata è per te.


IL PROGETTO PAROLE SOTTOPELLE

Il podcast è il cuore attivo di Parole Sottopelle, un progetto multimediale che intreccia un libro a dieci «stanze» emotive, un disco e questo podcast. Le canzoni nascono dal vissuto e portano la firma di SA.MA. SOTTOPELLE — Sei minuti per sentirti. Un podcast di e con Massimiliano Sartini. Non per stare meglio: per sentire. Nuova puntata ogni settimana. Tutti i proventi del progetto Parole Sottopelle vanno al Centro Cani Guida Lions.

adbl_web_anon_alc_button_suppression_t1
まだレビューはありません