エピソード

  • STORIA MODERNA 30: LA SVEZIA E IL BALTICO (1550-1620)
    2026/05/12
    In questa lezione esploriamo l’ascesa della Svezia come potenza baltica nel secondo Cinquecento, un processo che segna profondamente gli equilibri geopolitici del Nord Europa. A partire dal regno di Giovanni III (1568–1592) fino alle soglie della guerra civile interna e dell’ingresso del paese nell’orbita internazionale, analizziamo come la monarchia svedese tenti di affermarsi nel contesto frammentato del Baltico, conteso tra Polonia-Lituania, Danimarca, Ordine Teutonico e Russia. La lezione si concentra su temi centrali: la costruzione dello Stato svedese tra monarchia e aristocrazia, l’evoluzione del conflitto religioso interno (tra luterani e cattolici), la politica matrimoniale e dinastica, e il confronto costante con le altre potenze affacciate sul Baltico. Particolare attenzione è riservata alla figura di Sigismondo Vasa, al doppio trono svedese-polacco e alle complesse dinamiche della sovranità nel contesto della prima età moderna. Un viaggio attraverso guerre, trattati, alleanze e crisi istituzionali che gettano le basi per l’espansione svedese del Seicento, ma che già mostrano le tensioni profonde di un’area destinata a essere strategica nello scacchiere europeo.
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    53 分
  • STORIA MODERNA 29: L'AMERICA NELLA SECONDA META' DEL '500
    2026/05/12
    Questa lezione è dedicata al colonialismo in America nella seconda metà del XVI secolo, con uno sguardo preciso al dominio spagnolo sotto Filippo II. L'obiettivo è quello di comprendere come un continente scoperto e saccheggiato dagli eroi delle conquiste si trasformi in un vasto apparato imperiale, fatto di burocrazia, porti fortificati, rotte navali e metallo prezioso. Nel primo atto, lasciamo alle spalle le gesta di Cortés e Pizarro e incontriamo la nuova classe dirigente: funzionari, giuristi e missionari che delineano un modello coloniale strutturato, funzionale e finalizzato all’estrazione intensiva di ricchezza — dall’argento delle miniere di Zacatecas e Potosí alle piantagioni di zucchero. Dal punto di vista didattico, la lezione vuole stimolare riflessioni critiche: non si tratta solo di ripercorrere eventi, ma di capire le scelte politiche e morali di Filippo II — tra consolidamento, lotta contro gli abusi e calcolo fiscale — e di osservare l’impatto devastante delle epidemie, dei sistemi di lavoro coatto e delle crisi agricole su popolazioni indigene e colonie. Un altro focus fondamentale è la militarizzazione dell’Atlantico: la protezione delle rotte d’argento, la nascita dei convogli scortati, le fortezze nei principali porti caraibici, e il ruolo strategico di figure come Pedro Menéndez de Avilés. E, in risposta, l’avvento dei corsari — da John Hawkins a Francis Drake — che trasforma i mari americani in teatro di guerriglia globale. Infine, il racconto si conclude con lo sguardo verso il futuro: come questo modello spagnolo perda progressivamente il monopolio, lasciando spazio a modelli coloniali alternativi — inglesi, francesi, olandesi — segnando l’alba dell’Atlantico coloniale e il passaggio dal saccheggio alla costruzione di società nuove. Scopriremo un mondo in mutazione: da impero conquistato a sistema amministrativo, da economia estrattiva a impensabili fragilità strutturali.
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    55 分
  • STORIA MODERNA 28: LA CONFEDERAZIONE POLACCO-LITUANA (1587-1610)
    2026/05/12
    In questa lezione vi accompagno alla scoperta della Confederazione polacco-lituana nel pieno della sua parabola ascendente e allo stesso tempo problematica, tra la fine del Cinquecento e il primo decennio del Seicento. Un sistema politico originale, fondato su una monarchia elettiva e sull’egemonia della nobiltà (szlachta), che teneva insieme due realtà distinte: il Regno di Polonia e il Granducato di Lituania, uniti dal 1569 nella celebre Unione di Lublino. Attraverseremo i decenni cruciali che videro l’ascesa di Stefano Báthory (1576–1586), principe transilvano divenuto re, protagonista della guerra contro Ivan il Terribile e dell’intervento polacco in Livonia. Analizzeremo poi il lungo e controverso regno di Sigismondo III Vasa (1587–1632), esponente di una dinastia cattolica in uno Stato a maggioranza nobile e multiconfessionale. Con lui si apriranno nuove guerre, tra cui il conflitto con la Svezia per il controllo delle coste baltiche, e si intensificheranno le tensioni interne per la sua politica filoasburgica e controriformista. Vedremo come la Rzeczpospolita, pur dotata di un’aristocrazia colta e politicamente attiva, fosse lacerata da uno statalismo fragile, basato sul principio del liberum veto e sulla difesa gelosa delle libertà nobiliari, a scapito dell’efficacia decisionale centrale. Discuteremo le guerre contro i Turchi, le spedizioni in Moldavia, le prime fasi del lungo confronto con la Russia zarista, culminato con l’incredibile occupazione di Mosca da parte delle truppe polacco-lituane nel 1610. Un mondo di frontiere mobili, di pluralismo religioso e culturale, ma anche di fragilità strutturali. Parleremo di economia, dei commerci del grano sul Baltico, della vita urbana nelle città reali e delle tensioni contadine nelle vaste campagne dominate dai latifondisti.
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    1 時間 4 分
  • STORIA MODERNA 27: LA RUSSIA DI IVAN IV IL TERRIBILE (1505-1584)
    2026/05/12
    Un viaggio attraverso ottant’anni di storia russa, dalle ultime volontà di Ivan III fino alla morte di Ivan il Terribile. Un racconto costruito per chi vuole capire non solo cosa è accaduto, ma anche perché è accaduto: la costruzione dell’autocrazia russa, l’espansione imperiale, la repressione, la diplomazia, il sangue e l’ambizione. Come si è formata l’idea di uno Stato russo unitario Chi erano davvero Ivan III, Vasily III e Ivan IV? Perché Ivan si chiamava “il Terribile”? Cos’erano l’oprichnina, il pomest’e, i prikazy, la Duma dei boiari? Da dove inizia la conquista della Siberia? Quali traumi politici ha lasciato il primo zar al suo Paese?
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    1 時間 17 分
  • STORIA MODERNA 26: L'IMPERO DOPO CARLO V (1555-1612)
    2026/05/05
    Questa lezione si occuperà di un contesto storico-geografico tradizionalmente escluso dai programmi di storia: l'impero germanico dopo Carlo V. Il periodo va dal 1555, anno della pace di Augusta e dell'abdicazione di Carlo V, e il 1612, anno della destituzione dell'imperatore Rodolfo II d'Asburgo. La lezione si occupa quindi a rispondere ad alcuni interrogativi riguardo il ramo austriaco degli Asburgo e il loro effettivo potere sulla Germania e sulla parte orientale dell'Europa cristiana, dove gli Asburgo giocavano il proprio potere sulla capacità di opporsi all'avanzata dei turchi ottomani. Le istituzioni imperiali, i tribunali e le diete, verranno esaminati tenendo presente il complesso gioco politico fra i tanti principi territoriali e il potere imperiale. In gioco era l'evoluzione della Germania in uno stato moderno, cosa che non avvenne proprio in seguito agli sviluppi politici di questo periodo. La pace di Augusta aveva dato alla Germania una tregua nello scontro religioso, ma aveva aggiunto alla storia costituzionale tedesca una nuova fonte legittima di separazione, l'aspetto religioso. La lezione risponde quindi alla domanda sul perchè la Germania non diventò uno stato moderno, se non all'interno dei singoli principati più potenti, come la Sassonia, il Brandeburgo, il Palatinato e la Baviera
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    56 分
  • STORIA MODERNA 25: LA RUSSIA DI IVAN III IL GRANDE (1462-1505)
    2026/05/05
    La Russia di Ivan III il Grande fa il suo ingresso nell'età moderna. La seconda parte del XV secolo vede avviarsi in Russia un processo di accentramento del potere operato dal gran principe di Mosca. Ivan III si pone l'obiettivo di liberarsi definitivamente del giogo tartaro e di riunificare, sotto il comando di Mosca, tutte le terre della cosiddetta Grande Russia. Questo porterà il primo sovrano cui verrà affidato il nome di "Zar" ad essere protagonista, militare e diplomatico, con i domini posti ai suoi confini. In particolare, il suo grande obiettivo sarà quello di riportare le terre ucraine, allora controllate dalla Lituania, sotto il dominio di Mosca. Questa lezione si propone di raccontare il regno di Ivan III dal punto di vista della politica interna e di quella estera.
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    1 時間 13 分
  • STORIA MODERNA 24: L'EUROPA ALLA FINE DEL '500, DALL'INVICIBILE ARMATA ALL'EDITTO DI NANTES
    2026/05/05
    Questa lezione racconta la storia dell'Europa occidentale alla fine del XVI secolo. In questi decenni, tutti i conflitti interni ed esterni delle potenze europee trovarono un compimento. La strategia egemonica della Spagna di Filippo II tentò di sottomettere direttamente l'Inghilterra di Elisabetta I, rea di essere una regina eretica, scomunicata e rea di aver imprigionato e infine giustiziato la legittima e cattolicissima regina di Scozia, Maria Stuart. La vittoria sull'Inghilterra avrebbe, nei calcoli di Filippo II, sconfitto definitivamente il protestantesimo, non solo in Inghilterra, ma anche nei Paesi Bassi, dove infuriava la rivolta dall'inizio degli anni '70. Proprio le Province Unite, protestanti, chiamarono gli inglesi in Olanda, coinvolgendoli nella guerra contro la Spagna. In Francia, intanto, il clima religioso era pronto a sfociare in una nuova guerra, con la monarchia di Enrico III fra l'incudine della minaccia ugonotta di Enrico IV di Borbone, e la Lega cattolica di Enrico di Guisa, finanziata e armata da Filippo II, che voleva rendere la Francia uno stato vassallo e neutrale rispetto all'invasione inglese. Le storia sono tutte incrociate e infine portarono alla sconfitta dell'invincibile armata di Filippo II, all'ascesa al trono di Francia del primo sovrano Borbone, Enrico di Navarra, ugonotto convertito al cattolicesimo che concesse la libertà di culto del famoso Editto di Nantes; e in Olanda ad una tregua di 12 anni che sancì la sovranità degli stati generali e dello statolder del casato d'Orange sulle Province Unite, che inaugurarono il loro secolo d'oro.
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    1 時間 36 分
  • STORIA MODERNA 23: LE GUERRE DI RELIGIONE IN FRANCIA (1562-1577)
    2026/05/05
    Le guerre di religione in Francia sono un lungo susseguirsi di conflitti civili tra una fazione cattolica e una fazione ugonotta, durati per più di 30 anni, fino all'Editto di tolleranza, emanato a Nantes nel 1598. Ma l'aspetto religioso è in realtà solamente uno degli aspetti da considerate, perchè in realtà, queste guerre civili, sotto la lotta per la tolleranza religiosa, nascondevano un profondo conflitto politico che vedeva il potere monarchico in conflitto, in alleanza o in balia dei grandi principi del sangue di Francia. I Guisa e i Borbone erano i due casati principali, che insieme alle loro clientele, una cattolica e l'altra protestante, si contendevano il potere e l'egemonia su un sovrano che, di volta in volta, da Francesco II a Carlo IX, per finire con Enrico III e Enrico IV, si presentava come debole e non in grado di dirigere la politica del regno. In questa situazione così turbolente giocò un ruolo di primo piano la regina madre, Caterina de' Medici, la quale tentò in ogni modo di preservare il potere della corona, dimostrando una flessibilità politica fuori dal comune. Anche la reggente, però, nel tentativo di non farsi soggiogare dalla lotta tra le fazioni, perse talvolta il controllo della situazione, come dimostrò il terribile massacro della notte di San Bartolomeo del 1572.
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    1 時間 24 分