Audio. Podcast, rapporto MP 26.4: podcasting italiano non è dominato da OTT, ma da web aperto. Spotify guida, Chrome sorprende, estero pesa
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Il Rapporto MP 26.4 di Media Progress, realizzato con Kvox su un campione di 4.000 utilizzatori di podcast e integrato con dati di fruizione provenienti da RSS.com, evidenzia un mercato del podcasting italiano molto diverso da quello generalmente descritto.
Pur mantenendo Spotify una posizione di rilievo, il principale punto di accesso ai contenuti risulta essere il browser Chrome, che supera ampiamente le piattaforme audio tradizionali grazie anche all’effetto delle Overviews di Gemini AI, confermando il ruolo crescente del web aperto nei percorsi di scoperta dei contenuti.
L’analisi mostra inoltre che il podcast resta un mezzo fortemente mobile, ma non necessariamente legato alle app dedicate: una quota significativa di utenti raggiunge i contenuti attraverso motori di ricerca, siti editoriali, newsletter e browser web.
Secondo Media Progress, ciò impone agli editori una revisione delle strategie, spostando l’attenzione dalla semplice distribuzione alla discoverability, cioè alla capacità di essere trovati dagli utenti.
Particolarmente significativo è il dato geografico: quasi il 38% dei download proviene dall’estero, con una forte presenza di ascoltatori negli Stati Uniti e in diversi Paesi europei.
Un fenomeno che riflette il ruolo del podcast come strumento di collegamento con la diaspora italiana e come mezzo capace di superare i confini nazionali.
Per Media Progress, il futuro della competizione nel settore non dipenderà tanto dalla presenza sulle piattaforme quanto dalla capacità di emergere nei complessi ecosistemi digitali che governano la scoperta dei contenuti.