Antiriciclaggio nel calcio: cosa cambia con il Regolamento UE 2024/1624
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Il calcio europeo muove oltre 30 miliardi di euro l'anno, ma per decenni ha operato con controlli finanziari sorprendentemente blandi. Tutto sta per cambiare.
Con il Regolamento UE 2024/1624 — il cosiddetto Single Rulebook AML/CFT — le società calcistiche professionistiche e gli agenti dei calciatori diventano per la prima volta "soggetti obbligati" dalla normativa antiriciclaggio europea. Dal 10 luglio 2029, i club di Serie A dovranno adottare procedure di controllo simili a quelle delle banche: verifica dell'identità degli investitori, monitoraggio delle transazioni e segnalazione delle operazioni sospette.
In questo episodio analizziamo nel dettaglio:
- Le tre norme che compongono il pacchetto AML europeo e il ruolo della nuova Autorità AMLA
- Cosa dovranno fare concretamente i club: dalla verifica degli sponsor al tracciamento dei trasferimenti
- Chi può essere esonerato e perché in Serie A quasi nessuno rientrerà nelle esenzioni
- Il caso Milan e Inter: perché i fondi regolamentati come RedBird e Oaktree partono già avvantaggiati
- Il modello britannico con l'Independent Football Regulator, e cosa può insegnare all'Italia
- Perché la compliance, nel lungo periodo, può diventare un vantaggio competitivo — non solo un costo
Tre anni sembrano tanti. Nel calcio, non lo sono.
Un'analisi di Felice Raimondo
P.S. Questo dibattito audio è stato interamente generato tramite Intelligenza Artificiale a partire dal mio articolo scritto su RedBlack Insights. Pur essendo fedele al contenuto originale, la sintesi vocale potrebbe presentare lievi imperfezioni o pronunce inesatte, specialmente sui termini più tecnici.