ANNO 3 - PUNTATA N. 32 – Superficie o Leggerezza
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Per riflettere io ho bisogno di muovermi. Non necessariamente con il mio corpo, ma bene anche abordo di un mezzo di trasporto. Vi ho già raccontato che molte idee mi vengono a bordo della mia moto, mentre scorrazzo per le colline. Ma altrettante me ne vengonoquando cammino. Non lo so rifletto e anche apprendo meglio se sono in movimento. Quanti copioni ho studiato in treno o camminando. Secondo me ormai dalle mie parti mi hanno etichettato come il matto che cammina e legge a vocealta… Perché vi racconto questa cosa, l’altra sera, proprio mentre mi godevo il fresco di un bosco attraversandolo in moto alla mia solita velocità da mototurista, mi sono reso conto di quanto mi sento leggero in momenti comequello. È una delle situazioni che mi alleggerisce, non l’unica, ma una delle più facili da vivere e delle più potenti allo stesso tempo. E quando mi sento così nasce il desiderio di rimanerci in quella leggerezza. “Perché non posso sempre stare qui, a scorrere sulla vita, senza sentirne il peso, come se io stessofossi in volo tra questi alberi, sfiorando le loro cime, spingendomi a risalire i pendii della valle che sta di fronte a me?” Poi ieri sera mi è venuto un dubbio: sarebbe poi così bello vivere sempre in questo stato di leggerezza?