エピソード

  • SETTANTAxOTTANTA: 1973. Cochi e Renato “fanno cantar tutta la gente” con la Canzone intelligente e le altre. Ma chi era lo sciocco in blu?
    2026/04/21

    All’inizio degli anni 70 Cochi e Renato con il loro stile semplice e poetico e la collaborazione di Enzo Jannacci (1935-2013) inaugurano un tipo di canzoni fatto di satira, nonsense e motivi orecchiabili. Brani che portano la coppia al successo, grazie anche alla partecipazione a trasmissioni televisive come Il poeta e il contadino e Canzonissima. Nel 1973 tutti gli italiani cantano “lo sciocco in blu” e si chiedono chi sia…

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  • SETTANTAxOTTANTA: 1983. Le Sorpresine del Mulino Bianco nelle merendine. Da divertenti passatempi a oggetti di culto, scolpite nella memoria di una generazione
    2026/04/17

    Per chi è stato bambino negli anni 80 é praticamente impossibile non averci giocato. Tante e tali sono state le Sorpresine che si trovavano come gadget nelle merendine del Mulino Bianco, che ancora oggi nel vederle si apre qualche cassetto della memoria, o meglio…. qualche scatolina!Ritroviamole, assieme alla loro storia.

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  • SETTANTAxOTTANTA: 1970. 25 or 6 to 4 dei Chicago. Il mistero del titolo dello splendido pezzo scritto da Robert Lamm
    2026/04/15

    “25 or 6 to 4” è uno dei brani più iconici dei Chicago, scritto da Robert Lamm, tra i fondatori della band. La canzone viene registrata nell’agosto del 1969 per il loro secondo album e pubblicata come singolo nel 1970, con Peter Cetera alla voce solista.

    Ma ciò che rende questo pezzo davvero interessante è la sua origine. Lamm racconta di averlo composto in una notte, su una chitarra a dodici corde… che in realtà ne aveva solo dieci. Mancavano le due corde basse. Il testo, invece, lo scrisse tutto in un giorno. Il titolo, “25 or 6 to 4”, indica proprio l’ora: sono le tre e trentacinque, o le tre e trentaquattro del mattino. È il momento in cui l’autore sta cercando di scrivere una canzone, combattendo con l’insonnia e l’ispirazione.

    Nel tempo, però, quel titolo così particolare ha generato interpretazioni di ogni tipo: c’è chi ha pensato a riferimenti a sostanze stupefacenti o a codici nascosti. In realtà, è tutto molto più semplice e, se vogliamo, anche più poetico.

    Dal punto di vista musicale, il brano è costruito attorno a un riff di chitarra diventato leggendario, suonato da Terry Kath con l’uso del wah-wah. Un riff potente, discendente, che molti hanno paragonato ad altre progressioni celebri del rock, fino ad arrivare, anni dopo, a influenzare persino band come i Green Day.

    La registrazione originale ha anche una storia curiosa: Peter Cetera incise la voce mentre aveva ancora la mascella bloccata, dopo un incidente durante una partita di baseball. Nonostante tutto, il risultato fu straordinario.

    Quando uscì come singolo nel 1970, il brano raggiunse la top five negli Stati Uniti e la top ten nel Regno Unito, diventando uno dei più grandi successi dei Chicago. Nel tempo è stato inserito in numerose raccolte ed è considerato uno dei loro pezzi più rappresentativi.

    Non sono mancati nemmeno episodi controversi: negli anni ’70 la canzone fu vietata a Singapore per presunti riferimenti alla droga, divieto poi revocato solo nel 1993.

    Nel 1986 i Chicago ne realizzarono una nuova versione, più aggiornata nel suono, con Jason Scheff alla voce. Anche se meno fortunata in classifica, contribuì a mantenere vivo il brano nel repertorio della band.

    E ancora oggi, “25 or 6 to 4” resta un punto fermo nei concerti dei Chicago e uno dei simboli più riconoscibili del loro stile. Una canzone nata nel cuore della notte… ma destinata a restare accesa per sempre.

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  • SETTANTAxOTTANTA: 1983. Arriva Webster il fratello televisivo di Arnold. Diventa il nuovo beniamino del pubblico a casa
    2024/01/22

    Dopo il successo della serie tv Il mio amico Arnold (Different strokes) trasmesso dall’americana NBC dal 1978, la concorrente ABC colse la ghiotta opportunità di ottenere il plauso del pubblico con un soggetto molto simile: Webster (Emmanuel Lewis, 1971).

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  • SETTANTAxOTTANTA: 1969 S.H.A.D.O. UFO, la serie tv che ha rivoluzionato la fantascienza miscelando tecnologia, effetti ed eros
    2024/01/15

    Se c’è una serie che è stampata nella memoria di ogni (ultra) 50enne, questa è UFO – S.H.A.D.O., ideata e prodotta in Gran Bretagna nel 1969 da Gerry Anderson (1929-2012) insieme a sua moglie Sylvia (1927-2016). Che su tale concept lanciarono poi l’altrettanto famoso Spazio 1999 (in un certo senso, come vedremo, sequel di UFO).

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  • SETTANTAxOTTANTA: 1978. Nasce Smemoranda: l’agenda-diario “impegnata” e di Sinistra con firme illustri
    2026/04/22

    Al tempo, Smemoranda era una alternativa politicamente impegnata ai diari di Jacovitti (Benito Franco Giuseppe Jacovitti, 1923-1997), di Bonvi (Franco Bonvicini, 1941-1995) o dei Peanuts di Charles M. Schulz 1922-2000).

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  • SETTANTAxOTTANTA: Anni 60. Arriva in Italia Droopy, il cane più lento dei cartoni animati
    2026/04/10
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  • SETTANTAxOTTANTA: 1970. Arriva sulla RAI due anni dopo dalla prima francese il thriller esoterico I compagni di Baal
    2026/03/31
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