C’è un uomo che non ha mai giocato solo a calcio.
Un uomo alto, magro, barba lunga, il numero 8 sulle spalle e un’idea scritta a pennarello su una fascia bianca:
“Democracia Corinthiana.” Sócrates non era un simbolo.
Era un messaggio.
Il messaggio che la libertà può correre scalza dentro uno stadio, che un passaggio filtrante può valere quanto un voto, che il calcio non è mai neutrale — perché, diceva lui, “il calcio è politica, anche quando fai finta che non lo sia.” In questo episodio di Oltre il 90°, raccontiamo la storia di un capitano che era anche medico, intellettuale, rivoluzionario.
Un uomo che ha studiato per curare i corpi, e che sul campo ha provato a curare un Paese intero. 🎧
Ripercorriamo la nascita della Democracia Corinthiana, il movimento che trasformò uno spogliatoio in un laboratorio di libertà, nel cuore della dittatura brasiliana.
Seguiamo Sócrates tra libri, birre, idee, passaggi no-look e discorsi che hanno infiammato piazze e stadi.
Lo vediamo danzare nel Brasile più bello di sempre, quello del 1982, e poi soffocare negli schemi europei.
Lo ascoltiamo parlare di libertà, di giustizia, di arte, fino agli ultimi anni da medico, scrittore, maestro di pensiero. Questa non è solo la storia di un calciatore.
È la storia di una filosofia.
Di un uomo che voleva capire più che vincere.
Di un Paese che provava a respirare.
Di un pallone che diventava un’urna. Perché ci sono partite che non finiscono al 90° minuto.
E quella di Sócrates — il Dottore, il rivoluzionario, l’uomo che portò la democrazia in campo — continua ancora oggi.
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